Il confine è militarizzato, avvicinarsi alla zona rossa significa essere fermati. La polizia ferma le macchine per controllare se ci sono migranti in auto mentre l’esercito monta i suoi campi ,arrivano pullman pieni di soldati, è chiaro che non sono qui per un pugno di migranti. C’è la paura di un attacco, c’è un clima di allarme, di attesa, di tensione.
I migranti continuano ad essere bloccati nella foresta, fa freddo. Non riesco nemmeno ad immaginarlo il freddo la dentro, tra quegli alberi fitti, dove regna sempre l’ombra .
Sappiamo che sono lì , ma non si può fare nulla, e monta un senso assoluto di impotenza .
Basterebbero 3 km, 3 stupidi km in auto si percorrono in 4 minuti. Quattro minuti per salvare la vita a delle persone, a dei bambini.
Ma l’Europa ha deciso che sono illegali.
La Bielorussia ha decido che è più importante la guerra.
Questa è la legge, ripetono i due poliziotti ad un check point mentre ci dicono che da lì non si passa.e dobbiamo tornare indietro ….
ora siamo sereni , stiamo rispettando la legge !!!
Siamo a Bialowieza , siamo riusciti ad arrivare attraverso la foresta perché ai check point non ci lasciavano passare. Il paese è pieno di polizia e militari . Abbiamo parlato con Grazyna che ha spiegato la situazione tragica dei migranti esposti a soprusi e violazioni , costretti a restare nella foresta anche dopo aver passato il confine per la paura di essere presi e riportati in Bielorussia. La zona rossa è piena di militari e blocchi della polizie , è difficile passare senza essere fermato . Noi abbiamo cercato di arrivare dalla strada ma a 5 check point ci hanno costretto a tornare indietro Grazyna ci ha spiegato anche il problema che vivono qui gli abitanti locali ,costretti di fatto a vivere in una situazione assurda . Questa era area turistica grazie alla presenza del parco naturale ed ora tutto è bloccato e le attività chiuse o aperte praticamente solo per forze dell’ordine con grossi danni anche all’economia.
Sono tutti sul fronte ucraino , qui al confine con la Bielorussia la zona è in mano ai militari ed alla polizia che spadroneggiano come dei “bravi manzoniani” e dettano la legge , quella non scritta , quella della paura e del soprusi.
Le persone sono bloccate, non possono uscire dalla foresta e per trovare case sicure devono fare km di foresta in condizioni terribili, senza cibo ne acqua , muovendosi di notte al buio per non essere viste dai droni e dagli elicotteri. I militari pattugliano tutta l’area , sono incredibili le forze in campo per fermare persone stremate con bambini e.malati.
È da criminali girare la testa altrove . L’accoglienza dei profughi ucraini funziona benissimo ed è fantastico il senso di solidarietà che si vede ovunque , ma queste persone sono abbandonate, nessuno né parla, nessuno li vuole .
Qui anche nelle scuole spiegano ai bambini che i militari proteggono la gente dall’invasione di migranti illegali.
Abbiamo il dovere di dargli voce ed aiuto altrimenti moriranno .